set 04 2008

Tutto lecito in cristalloterapia?

Published by Marcello under Cristalloterapia

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Seguendo il mio blog negli ultimi mesi vi sarete resi conto che la cristalloterapia non può certo considerarsi una scienza esatta. Molti di voi potrebbero perciò essersi convinti che nell’utilizzo dei cristalli tutto sia lecito, che ogni cosa funzioni sempre nel migliore dei modi e che comunque, qualsiasi scelta compiamo, non possa che fare bene. Vi metto subito in guardia che non è così.
E’ vero che non esistono leggi ben definite come nella fisica o nella matematica ma questo non fa della cristalloterapia una tecnica innocua con cui potersi divertire inventandosi di tutto senza conseguenze. Va sempre ricordato che i cristalli sono vettori di energia e  che nel momento in cui vi entriamo in contatto interagiscono col nostro corpo energetico che lo vogliamo o no. Ciò significa che utilizzare il cristallo sbagliato nel posto sbagliato può causare o aggravare sintomi e malesseri, quindi siate coscienti che trattare la cristalloterapia con superficialità può essere dannoso.
Inoltre è ormai universalmente riconosciuto che l’energia rispetta leggi ben precise e di conseguenza anche le energie sottili che caratterizzano i cristalli non si comportano in maniera imprevedibile e confusa, ma rispettano canoni non del tutto dissimili da quelli che insegna la fisica. Il corpo energetico umano, in tutte le sue parti, segue regole puntuali di comportamento sia per quanto riguarda le energie interne sia per quelle che ne attraversano i confini

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ago 26 2008

INTUIZIONE E PRESENZA

Published by Marcello under Uncategorized

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Qual è il metodo migliore per scegliere il cristallo più adatto?

Non possiamo farlo consultando le pagine di un libro o navigando in rete: per capire se un cristallo è in sintonia dobbiamo averlo davanti a noi. La sua energia interagisce col nostro campo energetico e possiamo percepire le vibrazioni causate dal contatto. Si tratta di sottilissime sensazioni che vi spingeranno a voler afferrare, osservare o soltanto avere a portata di mano una pietra piuttosto che un’altra. Accettate l’invito e cercate di capirne la qualità. E’ questo ciò che viene denominato metodo intuitivo: abbandonarci al nostro sentire facendoci trasportare dall’emisfero dell’emotività, il destro.
Se ci affidiamo con continuità a questa pratica impareremo a cogliere i sentimenti che ogni cristallo ci ispira, ne incontreremo alcuni che ci staranno antipatici e altri dai quali non riusciremo più a separarci. Andando ancora oltre verifichiamo dove agiscono quei cristalli e quali sono le loro qualità, scopriremo che magari operano in un area che per noi è “critica” oppure particolarmente armonica. Con queste basi siamo sulla strada giusta per curare da soli molti spiacevoli malesseri dei quali spesso non ci spieghiamo la provenienza.

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ago 22 2008

Ma possiamo scegliere noi?

Published by Marcello under Uncategorized

Una volta che siamo in grado di effettuare delle valide autoanalisi ed autodiagnosi siamo pronti per individuare i cristalli che più sono congeniali al nostro stato psicofisico. Attenzione però perché in materia le teorie degli esperti sono contrastanti, ci sono i contrari all’autoterapia per i quali solo un cristalloterapeuta esperto è in grado di scegliere le pietre giuste e ci sono coloro che ritengono grave la scelta di un cristallo non strettamente idoneo al nostro problema. Aristotele diceva che “in medio stat virtus” e noi seguiremo il suo consiglio per orientarci senza estremismi.
Per i principianti la scelta migliore ricade sempre sui cristalli più “facili” e noti, una volta che avremo preso confidenza con questi potremo lasciarci andare a creatività ed intuito.
Partendo dalla convinzione che ognuno è in grado di curare se stesso, la cristalloterapia agisce in due direzioni: la prima ha come obbiettivo la cura delle cause profonde da individuare col metodo dei perché; la seconda invece punta dritto al sintomo.
Se siamo stati in grado di individuare gli elementi subconsci che determinano un malessere fisico potremo andare a cercare negli elenchi delle proprietà dei cristalli che pubblicheremo dalle prossime settimane le pietre i cui messaggi sono maggiormente allineati allo stato di equilibrio fisico e mentale che vogliamo ricreare. Spesso ci troveremo indecisi di fronte a due cristalli le cui proprietà sono molto simili, sarà il momento di affidarci al nostro “sentire” per capire quale preferiamo, oppure di usarli entrambi.
Anche nella scelta del cristallo più adatto alla cura di un determinato sintomo per i principianti è importante affidarsi ai dati derivanti dalla sperimentazione terapeutica che vi offriremo in seguito o che potete trovare in qualunque testo sulla cristalloterapia. Nei prossimi giorni vi racconterò il metodo intuitivo che quando sarete un po’ più esperti diventerà la vera guida per la vostra autocura.

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ago 20 2008

“Pillole di cristallo”

Published by Marcello under Cristalloterapia

L’autoterapia con i cristalli ha come scopo il riequilibrio energetico del nostro corpo attraverso l’azione sui sette chakra. Riuscire ad individuare a quale chakra appartiene un disagio e con che cristalli intervenire non è un compito difficile, bisogna però stare attenti a non ignorare la causa energetica del disagio utilizzando sempre il metodo dei perché (vedi ultimo post).
Attraverso questa pratica conosceremo sempre meglio quali parti psicologiche ed emozionali sono legate a ciascun chakra e con un po’ di esercizio perfezioneremo le nostre autodiagnosi energetico-spirituali. Solo se impariamo ad indagarci così a fondo saremo in grado di impiegare proficuamente i cristalli instaurando un’efficace autocura. Altrimenti cadremo nell’errore di usare la cristalloterapia come usiamo la medicina allopatica, intervenendo sul sintomo con una “pillola di cristallo” pensata per sopprimerlo e non per curarne le cause più profonde.

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ago 17 2008

Autodiagnosi, il metodo dei perchè

Published by Marcello under Cristalloterapia

Per poterci curare con i cristalli è importantissimo avere un quadro chiaro del nostro stato di salute.Uno o più sintomi possono essere analizzati in due modi complementari ma sostanzialmente diversi. Il primo è la classica visita medica che ci permette di avere una diagnosi esatta dal punto di vista prettamente fisico. Il secondo metodo consiste nell’ascoltare noi stessi ed implica un coinvolgimento emotivo-spirituale per indagare la causa del disagio.Purtroppo la reazione istintiva alla comparsa di un sintomo è il tentativo di sopprimerlo senza indagarne le cause, il metodo dei perché consiste invece nel risalire progressivamente verso il motivo di risentimento che il corpo ci manifesta attraverso il sintomo.Di fronte ad un banale e diffusissimo malessere come un mal di testa, al posto che precipitarci a prendere un analgesico, domandiamoci da dove viene. Può essere una cattiva digestione dovuta ad un pranzo di fretta, ma perché non ci siamo concessi più tempo per mangiare? Perché eravamo così di fretta? La causa può essere un impegno imminente che ci è stato imposto o un errore nel calcolo dei tempi. E questo perchè è successo, disattenzione o troppo lavoro? Può perché troppi pensieri hanno assorbito la nostra mente sottoponendoci a preoccupazione e stress. Se poi analizziamo i motivi di questa preoccupazione stiamo per arrivare a destinazione, scopriremo finalmente l’emozione che sta alla base del nostro mal di testa. Sarà vero che l’origine prossima è la cattiva digestione, ma c’è anche una causa emozionale più profonda e nascosta.Visto che il sintomo è il segnale d’allarme che il nostro corpo usa per permetterci di capire dove manca una sintonia con noi stessi, se impariamo il metodo dei perché riusciremo ad eliminare le ragioni della presenza di un malessere e non solo a sopprimerlo a forza.

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lug 15 2008

Rosa, azzurro, indaco, oro

Published by Marcello under Uncategorized

IL COLORE ROSA
Significato simbolico: amore incondizionato
Raggio d’azione dei minerali di colore rosa:
•    Stimolano la passionalità
•    Conferiscono energia intuitiva (femminile)
•    Alleviano i pensieri
•    Aprono i cuori e insegnano a dare e a perdonare

IL COLORE AZZURRO
Significato simbolico: comunicazione attraverso l’arte e attraverso qualsiasi forma di espressione creativa.
Raggio d’azione dei minerali di colore azzurro:
•    Abbassano la pressione sanguigna
•    Armonizzano i pensieri coi sentimenti
•    Calmano
•    Danno la capacità di confidare nelle intuizioni
•    Aiutano la meditazione
•    Conciliano il sonno
•    Conferiscono idealismo
•    Stimolano la lealtà
•    Rilassano
•    Smorzano gli animi accesi
•    Rendono diplomatici

IL COLORE INDACO
Significato simbolico: spiritualità, crescita.
Raggio d’azione dei minerali di colore indaco:
•    Agiscono sugli organi sensoriali
•    Leniscono i dolori di testa
•    Aiutano in caso di isterismo, malinconia ed epilessia
•    Facilitano l’accesso alla spiritualità
•    Rilassano le persone stressate
•    Calmano

IL COLORE ORO
Significato simbolico: saggezza
Raggio d’azione dei minerali di colore oro:
•    Conferiscono ricchezza a tutti il livelli
•    Danno senso di giustizia
•    Fanno percepire l’eternità
•    Conferiscono purezza
•    Danno un sentimento di pace

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lug 09 2008

Rosso, arancione, giallo e verde

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IL COLORE ROSSO
Significato simbolico: sangue, vita
Raggio d’azione dei minerali di colore rosso:
•    Conferiscono autorità
•    Agiscono contro apatia e mancanza di stimoli
•    Donano nuova forza vitale
•    Trasformano l’engia in comunicazione
•    Aiutano nelle difficoltà di movimante
•    Aiutano ad essere estroversi
•    Infondono forza di volontà
•    Infondono coraggio
•    Riscaldano, rivitalizzano e stimolano il corpo
•    Rafforzano la fiducia in se stessi
•    Rendono passionali
•    Stimolano obbiettività e creatività
•    Rafforzano il temperamento
Per tutti coloro che hanno un temperamento impulsivo o molto impaziente il colore rosso va usato con molta cautela, esso infatti è anche il colore dell’ira e può svegliare l’aggressività e l’irrequietezza.

IL COLORE ARANCIONE
Significato simbolico: armonia, sessualità, fiducia, arte, necessità d’appartenenza, interdipendenza, saggezza spontanea e istintiva.
Raggio d’azione dei minerali di colore arancione:
•    Agiscono sull’apparato digestivo
•    Sono indispensabili per salute e vitalità
•    Ridimensionano i problemi interpersonali
•    Aiutano la circolazione sanguigna
•    Liberano dalle depressioni
•    Sostengono i processi vitali dell’adeguamento
•    Vitalizzano gliu organi sessuali e la fertilità
•    Stimolano l’autoguarigione
L’arancione non è un colore indicato per le persone dotate di troppa energia, troppo nervose o agitate.

IL COLORE GIALLO
Significato simbolico: sole, luce, conoscenza appresa, stimolazione
Raggio d’azione dei minerali di colore giallo:
•    Hanno un effetto positivo e stimolante sui nervi
•    Influenzano l’Io superiore
•    Agiscono positivamente sugli organi della digestione: stomaco, intestino, fegato, milza e vescica
•    Agiscono contro la malinconia
•    Disintossicano gli organi assoggettati al terzo chakra
•    Aumentano la capacità di concentrazione
•    Stimolano la chiarezza di pensiero
Anche il giallo è un colore sconsigliabile per coloro che sono nervosi o agitati

IL COLORE VERDE
Significato simbolico: ricerca della conoscenza
Raggio d’azione dei minerali di colore verde:
•    Donatori di equilibrio e armonia
•    Utili calmanti
•    Fanno amare la natura
•    Rendono compassionevoli
•    Conferiscono attaccamento alla terra
•    Favoriscono l’armonia con la natura e le sue leggi
•    Forniscono capacità di discernimento
•    Conferiscono magnanimità
•    Stimolano il senso di giustizia

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lug 07 2008

Energia, onde e colore

Published by Marcello under Uncategorized

Tutta l’energia elettromagnetica presente nell’universo si manifesta attraverso un moto ondulatorio.
La propagazione avviene ad una velocità ben determinata che possiamo affermare essere una delle costanti più importanti della fisica, la velocità della luce, cioè circa 300.000 km/s.
I diversi caratteri con cui questa energia si presenta dipendono quindi dalle due variabili lunghezza d’onda e frequenza. La prima variabile consiste nel calcolo della distanza tra una cresta dell’onda e la successiva, invece la seconda variabile consiste nel calcolo di quante onde si succedono in un determinato lasso di tempo. Lunghezza d’onda e frequenza dipendono una dall’altra: maggiore è la prima minore sarà la seconda e viceversa.
Viste queste caratteristiche tutte le forme di energia elettromagnetica sono classificabili all’interno di uno spettro. Le onde con lunghezza minima e ad alta frequenza hanno cariche energetiche molto elevate; gran parte dei raggi cosmici ha queste caratteristiche che risultano nocive per gli esseri viventi. Al contrario onde deboli energeticamente come le onde radio (ampia lunghezza d’onda e bassa frequenza) sono assolutamente innocue. Onde elettromagnetiche sono utilizzate anche dal nostro corpo per agevolare la comunicazione interna, è stato provato dal biofisico tedesco F.A. Popp che ogni cellula vivente emette delle radiazioni molto deboli, dette biofotoni, i quali compongono il linguaggio tra cellule che regola tutti i processi biofisici del corpo. Il nostro organismo si è inoltre sviluppato fino ad essere in grado di percepire con gli occhi una piccolissima porzione dello spettro elettromagnetico che si manifesta nel mondo esterno. Si tratta delle onde con lunghezza compresa tra i 400 ed i 700 milionesimi di millimetro (nm). Convenzionalemente sono stati attribuiti alle diverse lunghezze d’onda diverse tonalità di colore che i nostri occhi percepiscono, le onde più lunghe avranno toni sul rosso mentre le più corte si manifestano con toni blu. E’ credenza diffusa che la percezione visiva del colore dipenda esclusivamente dalle caratteristiche atomiche degli oggetti contemplati. Il ragionamento classico è che una determinata configurazione atomica sia predisposta ad assorbire determinate lunghezze d’onda ed a rifletterne altre, le quali giungendo al nostro occhio ci indicano il colore dell’oggetto stesso. Questa concezione è altamente materialistica ed ignora che la percezione dei colori in quanto tali non dipende da una caratteristica “fisica” dell’oggetto colorato ma da un numero maggiore di variabili ambientali e principalmente dalle caratteristiche percettive del soggetto che fa esperienza. Il colore non è una caratteristica esteriore degli oggetti e quindi esterna rispetto a noi, anzi esso è uno dei migliori alleati escogitati da madre natura per permetterci di agire in maniera più efficiente nel mondo. Questo significa che percepiamo i colori perché ci è utile e che la percezione di essi ci influenza a più livelli di coscienza. Quindi i cristalli hanno un diverso effetto sul nostro corpo e sulla nostra salute oltre che in base all’energia che emanano anche in base al loro colore. Analizzeremo in seguito caratteristiche ed effetti degli otto colori principali dei cristalli.

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lug 03 2008

Punte: dall’Arcobaleno all’Iside

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ARCOBALENO
E’ una punta che se colpita dalla luce presenta al proprio interno un effetto arcobaleno. Si tratta di cristalli particolarissimi, molto utili alla meditazione ed interessanti per gli stati depressivi in generale.

BITERMINATO
E’ una punta con una doppia terminazione creatasi naturalmente, viene utilizzata per scambiare e armonizzare le eccedenze di due punti energetici differenti. Tra i cristalli è uno dei più importanti e usati a livello terapeutico.

CANALIZZATORE
Ha un apice che presenta una grande faccia a sette lati a cui si oppone una faccia a tre lati. La sua caratteristica è di attrarre le energie superiori e quindi si rivela molto utile per connetterci con i nostri spiriti guida.

FANTASMA
E’ un cristallo molto particolare che presenta il ricordo di uno stadio di crescita precedente riconoscibile dalla riproduzione approssimativa, al proprio interno, della forma della punta attuale.
Generalmente è di colore lattiginoso, non trasparente; viene utilizzato nella meditazione per ritrovare ricordi dimenticati e sepolti dal tempo.

FINESTRA
Il cristallo finestra sembra infrangere la regola ferrea che vuole soltanto sei facce sull’apice di un cristallo, infatti a lato di una o più facce se ne evidenzia una ulteriore, generalmente romboidale, che può avere la parte superiore rivolta a destra o a sinistra.
E’ un tipo di cristallo molto utile nella meditazione rivolta ad energie del passato, se la finestra è rivolta a sinistra, o del futuro se è rivolta a destra.

GENERATORE
Si tratta di un cristallo utilissimo per potenziare fino a livelli molto elevati l’energia che lo colpisce e di ritrasmetterla. Con i lati delle facce in sequenza 6+3+6+3+6+3 è una punta molto usata dai terapeuti per immettere grandi quantità di energia. Proprio per questa caratteristica è un cristallo che va maneggiato con prudenza.

ISIDE
Denominato in onore della dea egizia Iside, personificazione del nutrimento, della guarigione e della potenza creativa e curativa femminile è un cristallo dolce che promuove il bilanciamento del maschile e del femminile. Facilmente riconoscibile per la particolare configurazione a cinque lati di una sua faccia, con i due lati inferiori che formano con la base due angoli leggermente ottusi e con due lunghi lati superiori che formano, al vertice, un angolo molto acuto, l’Iside ci riporta al mondo fisico a cui siamo pervenuti per fare esperienza.

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giu 21 2008

Cristalli: forma e potenza

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Iniziamo il nostro percorso partendo dalla grande famiglia dei quarzi, la più numerosa che con  le punte, i laser, i biterminati ci fornisce gli strumenti basilari per conoscere e usare i cristalli a livello terapeutico.La cristallizzazione di tutte le punte appartenenti alla categoria dei quarzi presenta sempre sei lati.Le punte pseudoesagonali (i sei lati non compongono esagoni perfetti) vengo classicamente suddivise in tre parti: la radice, il corpo e l’apice.La radice o base è quasi sempre caratterizzata da una scarsa trasparenza e, a seconda di come è avvenuto il distacco dalla matrice rocciosa dove il cristallo è cresciuto, possiamo distinguerne due tipi: la base in forma piana e completa, quando il distacco dalla roccia è totale; e la base in forma spezzata, quando una parte di matrice rocciosa è rimasta attaccata al cristallo.Il corpo del cristallo, di qualsiasi dimensioni esso sia, presenta una geometria perfetta, non c’è spazio per linee fuori assetto. Mano a  mano che percorriamo con lo sguardo i sei lati verso l’apice ci accorgiamo che la trasparenza aumenta, facendo questa operazione possiamo anche capire se il cristallo è stato lavorato in precedenza: se la sua geometria non è perfetta è perchè qualcuno ha deciso di modificarne l’aspetto. Osservando la punta verticalmente, se le linee che delimitano l’apice dal corpo non sono perfettamente orizzontali, il cristallo è stato lavorato. Anche passando un dito su uno spigolo si può capire, sentendo se è vivo o arrotondato, dove l’uomo ha modificato la perfetta creazione naturale.E’ importante capire quando un cristallo è stato lavorato perché la sua funzionalità energetica soffre enormemente le modifiche artificiali. La ragione è semplice, tutti i cristalli che determinano una punta crescono in una direzione determinata dalla struttura atomica, questa nello sviluppo del cristallo determina in base al suo orientamento molecolare la forma dell’apice. Quando l’apice viene modificato, chi lo lavora non è in grado di rispettare la direzione di crescita molecolare deviando o sfaldando il raggio di energia che la punta emette.Soltanto il caso delle sfere fa eccezione perché la loro configurazione molecolare non esprime alcuna direzionalità e quindi funziona egregiamente lo stesso.Ritornando alle facce espresse dall’apice del cristallo, esse determinano delle qualità importanti relative alle varie punte. Visto che ogni faccia ha un numero variabile di lati che la determinano, questo numero e le diverse sequenze delle sei facce costituiscono segni specifici di riconoscimento.Qui di seguito analizzeremo tutte le punte conosciute.

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