mag 05 2008
La pulizia

Adesso che siamo in possesso di un cristallo dobbiamo iniziare a prenderci cura di lui. La prima cosa di cui ha bisogno è di una profonda pulizia energetica. Quando entriamo in contatto con un cristallo per la prima volta non sappiamo nulla sul suo passato, in che mani è stato, in che luoghi è stato, se ha subito “traumi” di qualche genere. Un buon consiglio è di non tenere troppo in mano un cristallo sconosciuto prima della purificazione, l’energia che rilascia potrebbe essere perturbata.Il primo metodo di pulizia è mettere il cristallo in una ciotola (non di plastica) e ricoprirlo completamente di sale, dopo averlo lasciato riposare da una a dodici ore a seconda delle necessità, mettete la ciotola sotto dell’acqua corrente finché tutto il sale non si sarà sciolto. Non dimenticarti di chiedere al Deva dell’acqua di trasformare le energie negative in energie neutre e di ringraziarlo per questo. Attenzione ai cristalli contenenti rame, il sale li ossida e quindi per pulirli bisogna usare l’argilla (come suddetto per il sale) o metterli sotto acqua corrente per dodici ore.Un altro metodo valido è mettere i cristalli per uno o due giorni sotto la neve.Ricordati che per i cristalli più scuri e non trasparenti occorre un tempo di pulizia maggiore rispetto ai loro compagni chiari e trasparenti.Dopo queste semplici operazioni di pulizia sarà arrivato il momento di “accogliere” il cristallo e farlo sentire a casa. Puliscilo con del sapone accarezzandolo dolcemente e cercando di fargli sentire il tuo affettuoso benvenuto, quando avrai finito sarai finalmente in possesso di un cristallo energeticamente pulito e azzerato. Il passo successivo sarà ricaricarlo.