Archive for agosto, 2008

ago 26 2008

INTUIZIONE E PRESENZA

Published by Marcello under Uncategorized

amethystgeode.jpg

• >>>

Qual è il metodo migliore per scegliere il cristallo più adatto?

Non possiamo farlo consultando le pagine di un libro o navigando in rete: per capire se un cristallo è in sintonia dobbiamo averlo davanti a noi. La sua energia interagisce col nostro campo energetico e possiamo percepire le vibrazioni causate dal contatto. Si tratta di sottilissime sensazioni che vi spingeranno a voler afferrare, osservare o soltanto avere a portata di mano una pietra piuttosto che un’altra. Accettate l’invito e cercate di capirne la qualità. E’ questo ciò che viene denominato metodo intuitivo: abbandonarci al nostro sentire facendoci trasportare dall’emisfero dell’emotività, il destro.
Se ci affidiamo con continuità a questa pratica impareremo a cogliere i sentimenti che ogni cristallo ci ispira, ne incontreremo alcuni che ci staranno antipatici e altri dai quali non riusciremo più a separarci. Andando ancora oltre verifichiamo dove agiscono quei cristalli e quali sono le loro qualità, scopriremo che magari operano in un area che per noi è “critica” oppure particolarmente armonica. Con queste basi siamo sulla strada giusta per curare da soli molti spiacevoli malesseri dei quali spesso non ci spieghiamo la provenienza.

One response so far

ago 22 2008

Ma possiamo scegliere noi?

Published by Marcello under Uncategorized

Una volta che siamo in grado di effettuare delle valide autoanalisi ed autodiagnosi siamo pronti per individuare i cristalli che più sono congeniali al nostro stato psicofisico. Attenzione però perché in materia le teorie degli esperti sono contrastanti, ci sono i contrari all’autoterapia per i quali solo un cristalloterapeuta esperto è in grado di scegliere le pietre giuste e ci sono coloro che ritengono grave la scelta di un cristallo non strettamente idoneo al nostro problema. Aristotele diceva che “in medio stat virtus” e noi seguiremo il suo consiglio per orientarci senza estremismi.
Per i principianti la scelta migliore ricade sempre sui cristalli più “facili” e noti, una volta che avremo preso confidenza con questi potremo lasciarci andare a creatività ed intuito.
Partendo dalla convinzione che ognuno è in grado di curare se stesso, la cristalloterapia agisce in due direzioni: la prima ha come obbiettivo la cura delle cause profonde da individuare col metodo dei perché; la seconda invece punta dritto al sintomo.
Se siamo stati in grado di individuare gli elementi subconsci che determinano un malessere fisico potremo andare a cercare negli elenchi delle proprietà dei cristalli che pubblicheremo dalle prossime settimane le pietre i cui messaggi sono maggiormente allineati allo stato di equilibrio fisico e mentale che vogliamo ricreare. Spesso ci troveremo indecisi di fronte a due cristalli le cui proprietà sono molto simili, sarà il momento di affidarci al nostro “sentire” per capire quale preferiamo, oppure di usarli entrambi.
Anche nella scelta del cristallo più adatto alla cura di un determinato sintomo per i principianti è importante affidarsi ai dati derivanti dalla sperimentazione terapeutica che vi offriremo in seguito o che potete trovare in qualunque testo sulla cristalloterapia. Nei prossimi giorni vi racconterò il metodo intuitivo che quando sarete un po’ più esperti diventerà la vera guida per la vostra autocura.

No responses yet

ago 20 2008

“Pillole di cristallo”

Published by Marcello under Cristalloterapia

L’autoterapia con i cristalli ha come scopo il riequilibrio energetico del nostro corpo attraverso l’azione sui sette chakra. Riuscire ad individuare a quale chakra appartiene un disagio e con che cristalli intervenire non è un compito difficile, bisogna però stare attenti a non ignorare la causa energetica del disagio utilizzando sempre il metodo dei perché (vedi ultimo post).
Attraverso questa pratica conosceremo sempre meglio quali parti psicologiche ed emozionali sono legate a ciascun chakra e con un po’ di esercizio perfezioneremo le nostre autodiagnosi energetico-spirituali. Solo se impariamo ad indagarci così a fondo saremo in grado di impiegare proficuamente i cristalli instaurando un’efficace autocura. Altrimenti cadremo nell’errore di usare la cristalloterapia come usiamo la medicina allopatica, intervenendo sul sintomo con una “pillola di cristallo” pensata per sopprimerlo e non per curarne le cause più profonde.

One response so far

ago 17 2008

Autodiagnosi, il metodo dei perchè

Published by Marcello under Cristalloterapia

Per poterci curare con i cristalli è importantissimo avere un quadro chiaro del nostro stato di salute.Uno o più sintomi possono essere analizzati in due modi complementari ma sostanzialmente diversi. Il primo è la classica visita medica che ci permette di avere una diagnosi esatta dal punto di vista prettamente fisico. Il secondo metodo consiste nell’ascoltare noi stessi ed implica un coinvolgimento emotivo-spirituale per indagare la causa del disagio.Purtroppo la reazione istintiva alla comparsa di un sintomo è il tentativo di sopprimerlo senza indagarne le cause, il metodo dei perché consiste invece nel risalire progressivamente verso il motivo di risentimento che il corpo ci manifesta attraverso il sintomo.Di fronte ad un banale e diffusissimo malessere come un mal di testa, al posto che precipitarci a prendere un analgesico, domandiamoci da dove viene. Può essere una cattiva digestione dovuta ad un pranzo di fretta, ma perché non ci siamo concessi più tempo per mangiare? Perché eravamo così di fretta? La causa può essere un impegno imminente che ci è stato imposto o un errore nel calcolo dei tempi. E questo perchè è successo, disattenzione o troppo lavoro? Può perché troppi pensieri hanno assorbito la nostra mente sottoponendoci a preoccupazione e stress. Se poi analizziamo i motivi di questa preoccupazione stiamo per arrivare a destinazione, scopriremo finalmente l’emozione che sta alla base del nostro mal di testa. Sarà vero che l’origine prossima è la cattiva digestione, ma c’è anche una causa emozionale più profonda e nascosta.Visto che il sintomo è il segnale d’allarme che il nostro corpo usa per permetterci di capire dove manca una sintonia con noi stessi, se impariamo il metodo dei perché riusciremo ad eliminare le ragioni della presenza di un malessere e non solo a sopprimerlo a forza.

No responses yet