ago 17 2008
Autodiagnosi, il metodo dei perchè
Per poterci curare con i cristalli è importantissimo avere un quadro chiaro del nostro stato di salute.Uno o più sintomi possono essere analizzati in due modi complementari ma sostanzialmente diversi. Il primo è la classica visita medica che ci permette di avere una diagnosi esatta dal punto di vista prettamente fisico. Il secondo metodo consiste nell’ascoltare noi stessi ed implica un coinvolgimento emotivo-spirituale per indagare la causa del disagio.Purtroppo la reazione istintiva alla comparsa di un sintomo è il tentativo di sopprimerlo senza indagarne le cause, il metodo dei perché consiste invece nel risalire progressivamente verso il motivo di risentimento che il corpo ci manifesta attraverso il sintomo.Di fronte ad un banale e diffusissimo malessere come un mal di testa, al posto che precipitarci a prendere un analgesico, domandiamoci da dove viene. Può essere una cattiva digestione dovuta ad un pranzo di fretta, ma perché non ci siamo concessi più tempo per mangiare? Perché eravamo così di fretta? La causa può essere un impegno imminente che ci è stato imposto o un errore nel calcolo dei tempi. E questo perchè è successo, disattenzione o troppo lavoro? Può perché troppi pensieri hanno assorbito la nostra mente sottoponendoci a preoccupazione e stress. Se poi analizziamo i motivi di questa preoccupazione stiamo per arrivare a destinazione, scopriremo finalmente l’emozione che sta alla base del nostro mal di testa. Sarà vero che l’origine prossima è la cattiva digestione, ma c’è anche una causa emozionale più profonda e nascosta.Visto che il sintomo è il segnale d’allarme che il nostro corpo usa per permetterci di capire dove manca una sintonia con noi stessi, se impariamo il metodo dei perché riusciremo ad eliminare le ragioni della presenza di un malessere e non solo a sopprimerlo a forza.